| I nostri obiettivi | | In una società in continua trasformazione l'apprendimento dura tutta la vita... | L'Educazione alla cittadinanza mondiale è rivolta sia al mondo della scuola, sia a tutti i cittadini attraverso varie metodologie e modalità d’intervento. Infatti in una società in continua trasformazione anche l’apprendimento è continuo e le competenze per esercitare una piena cittadinanza vanno continuamente aggiornate.
L’educazione alla cittadinanza mondiale si propone di:
- Incoraggiare nuove forme di cittadinanza condivisa fra persone di diversa cultura e origine.
- Promuovere competenze chiave per agire responsabilmente, pensare criticamente, muoversi con coscienza del limite e dell’incertezza, accettare e interagire con ogni diversità.
- Mettere in contatto territori, istituzioni, persone in un’ottica di educazione globale.
- Promuovere un uso critico delle tecnologie per costruire saperi sociali.
- Cercare di influenzare le politiche economiche, ambientali e culturali nazionali e internazionali affinché siano basate sul rispetto sostanziale dei diritti fondamentali delle persone e sulla ricerca di modelli di vita più giusti e sostenibili.
- Fare proposte per una scuola pubblica che sia inclusiva e partecipata e sviluppi la consapevolezza mentale della corresponsabilità comune verso gli altri e l’ambiente.
- Investire sulla formazione degli insegnanti, degli educatori, degli operatori delle istituzioni e del territorio in ogni momento della vita professionale.
|
|
| Caro Mattia... |
|
A Mattia, nato nel 2000 e a tutti i bambini nati al volgere del millennio
Caro Mattia, un giorno ho chiesto a te e a un tuo amico quali erano per voi i diritti che tutte le persone dovevano avere. Ci avete pensato su, un po’ smarriti, e poi il tuo amico ha risposto “l’automobile”. Tu non hai detto niente, ma tutto sommato non avevi un’idea diversa. Ecco questo episodio mi ha fatto riflettere; ho capito che c’era molto da dire e da fare per rendere altrettanto “naturali” modi di pensare, a partire da quando si è bambini, che non fondino diritti e felicità sul possesso di “cose”. Eppure Mattia, tu sai benissimo che i nostri e i tuoi momenti più belli li abbiamo passati a guardare le fiamme guizzare nel camino, a leggere insieme, a giocare inventando storie e situazioni in cui pezzi di legno e mattoni si trasformavano in fortini e i sassi diventavano gioielli inestimabili. In nessun caso servivano “giocattoli veri”, che hai in abbondanza, come tanti bambini qui, spesso, troppo spesso, accantonati e in fretta dimenticati mentre sul momento sembravano 'necessari'. Uno solo dei tuoi giocattoli farebbe la felicità di tantissimi bambini in tante parti del mondo; essi tuttavia non rinunciano a giocare e a sperare; ho visto tanti, tanti aquiloni fatti con materiali di fortuna nei villaggi più poveri di Haiti, ho visto giocattoli bellissimi realizzati da bambini del Senegal con cose trovate nella discarica in cui lavorano per aiutare la famiglia. ...
|
|

|
Continua a leggere la lettera a Mattia (.doc - 14,8 Kb)
|
|
|