
Obiettivi
Contribuire alla promozione dell' agricoltura biologica sostenibile ed alla salvaguardia della biodiversità nei municipi di Caracollo, Caranavi e Tiquipaya.
Risultati conseguiti
- Rafforzati tre municipi ecologici.
- Consolidati i partenariati con quattro organizzazioni italiane (Aiab, Semi Rurali, Wwoof, Scuola esperienziale itinerante).
- Avviato il piano di ricerca su bio-prodotti per agricoltura e zootecnia e organizzata la partecipazione dei ricercatori di Aiab su due di essi.
- Ottenuto il riconoscimento ufficiale del sistema partecipativo di certificazione della produzione biologica.
- Oltre 200 famiglie beneficiano direttamente della formazione e assistenza tecnica fornita da Aopeb.
Con quali attività?
- Affiancamento delle amministrazioni municipali nella definizione e applicazione di politiche locali di gestione sostenibile delle risorse agricole e zootecniche (componente "municipio ecologico").
- Recupero dei saperi tradizionali, attività di ricerca, elaborazione di "Bio-Insumos" - fertilizzanti, insetticidi e antiparassitari a composizione naturale - per l'attività agricola e zootecnica (componente "innovazione tecnologica").
- Scambi di esperienze tra attori sociali e istituzionali della Bolivia e dell'Italia, anche nell'ottica di promuovere nuovi percorsi di cooperazione.
Partner
In Bolivia: AOPEB, Associazione di produttori biologici della Bolivia. Aopeb è nata agli inizi degli anni '90 per iniziativa di alcune importanti organizzazioni contadine che si sono impegnate nella promozione di modelli produttivi sostenibili e rispettosi dell'ambiente.
In Italia: AIAB, Associazione Italiana Agricoltura Biologica; Comune di Vimercate, coordinatore e capofila dei 16 che costituiscono il Coordinamento Sviluppo Sostenibile Nord-Est Milanese, Scuola Esperenziale di Padova.
Il contesto
La Bolivia è il Paese più povero dell'America del Sud. Una lunga storia di dipendenza dallo sfruttamento di risorse naturali primarie (prima argento, stagno e gomma; ora idrocarburi) ha caratterizzato l'economia del paese, con un modello di sviluppo basato su pochi attori e pochi settori.
L'elezione nel 2006 di un leader indigeno, Evo Morales, ha dato il via a un processo di cambiamento, mirante a creare un sistema più inclusivo. La nuova Costituzione (2009) rifonda la Bolivia come Stato Pluri-nazionale, più attento alle fasce più deboli della società e più inclusivo delle diverse culture presenti sul territorio.
La Bolivia è anche uno dei 15 Paesi più "biodiversi" al mondo, è leader mondiale nella certificazione di foreste tropicali naturali ed è uno dei 12 Paesi con la più ampia superficie dedicata all'agricoltura biologica al mondo (oltre 1 milione di ettari). Ma i modelli di produzione intensiva che si sono andati imponendo in molte zone, basati sulla monocultura e finalizzati all'esportazione, pongono in pericolo il patrimonio genetico conservato dai contadini attraverso le generazioni. Ne consegue un impatto negativo sulla qualità della vita dal punto di vista della salute, dell'identità culturale e dell'alimentazione. Negli ultimi anni molti piccoli produttori hanno deciso di ritornare a una produzione agro-ecologica conforme ai loro costumi tradizionali, in un'ottica di sostenibilità integrale: produttiva, economica, famigliare e ambientale. Una delle organizzazioni che maggiormente ha contribuito a questo percorso e capitalizzato queste esperienze è il partner locale di questo progetto, AOPEB, che promuove e propone in diversi ambiti lo sviluppo dell' agricoltura biologica.
Da tempo AOPEB collabora con diversi Municipi che hanno manifestato la volontà di adottare politiche di sostegno all'agro-ecologia. Quelli in cui si realizza il progetto sono rappresentativi delle tre macro-aree ecologiche della Bolivia (Altopiano, Valle e Tropico). Oltre a questa dimensione istituzionale, il progetto intende dare molta importanza al riscatto dei saperi tradizionali, che pratiche agricole moderne minacciano di fare scomparire, per combinarli con la scienza moderna, attraverso collaborazioni tra istituti di ricerca sia boliviani che italiani.