
Obiettivi
Favorire una gestione sostenibile del territorio e delle risorse naturali in due territori del Baixo-Amazonas attraverso il rafforzamento delle organizzazioni contadine in termini di organizzazione, capacità di mobilitazione, implementazione di progetti.
Risultati conseguiti
- E' stato consolidato un centro di stoccaggio e di trasformazione dei prodotti a Oriximinà.
- Sono stati realizzati piani di sviluppo economicamente e ambientalmente sostenibili e progetti specifici sia a Oriximinà che a Prainha.
Con quali attività?
- Consulenze e assistenza tecnica per la gestione sostenibile del territorio nel comune di Oriximinà e nella Resex Renascer, area protetta facente riferimento al comune di Prainha.
- Formazione in agro-ecologia e appoggio tecnico nella elaborazione di progetti produttivi compatibili con le esigenze del territorio.
- Scambi di esperienze tra gruppi organizzati e con altre aree protette
- Scambi sul tema dell'economia sociale con altri attori del Brasile e con organizzazioni italiane.
- Regolarizzazione e riorganizzazione del "Centro Formica" di Oriximinà, di stoccaggio, trasformazione, commercializzazione di prodotti dell’agricoltura
- Accompagnamento nella regolarizzazione e riorganizzazione della Resex Renascer, compresa la difesa legale delle risorse boschive nei confronti di imprese locali e multinazionali.ffiancamento delle amministrazioni municipali nella definizione e applicazione di politiche locali di gestione sostenibile delle risorse agricole e zootecniche (componente "municipio ecologico").
Partner locali
STTR (Sindicato dos Trabalhadores e das Trabalhadoras Rurais) di Oriximiná, che promuove attività produttive sostenibili dal punto di vista sociale ed ambientale ed è impegnato nella difesa delle risorse naturali.
CEFT BAM (Centro de Estudo, Pesquisa e Formação dos Trabalhadores do Baixo Amazonas), rete che riunisce oltre 70 organizzazioni di base.
Il contesto
Il Brasile (8,5 milioni di Km2, 190 milioni di abitanti), è oggi in prima linea tra i "paesi emergenti" e si è conquistato un importante spazio sulla scena politica internazionale. Le politiche sociali ed economiche poste in atto durante i governi del partito operaio (PT) hanno indubbiamente contribuito a migliorare le condizioni di vita di molti brasiliani, ma il paese è ancora oggi uno dei casi più eclatanti di ingiusta distribuzione delle risorse. Il 20% degli abitanti più ricchi ha un reddito 25 volte superiore a quello del 20% degli abitanti più poveri. 16 milioni di persone (dati del 2011) continuano a vivere in situazione di povertà estrema e non hanno tratto alcun beneficio dai vari programmi di aiuto implementati nell'ultimo decennio.
Da tempo nel dibattito politico del Brasile la questione della sostenibilità ambientale ha assunto un ruolo importante. Risorse naturali quali le foreste, la biodiversità e l’acqua (abbondanti, ma minacciati) sono fattori strategici per il futuro del paese. Nella regione del Baixo-Amazonas (che si estende su 400 mila km2 e conta poco più di 710 mila abitanti) l’area di foresta è ancora predominante, sebbene venga costantemente erosa e minacciata. Qui la gestione del territorio costituisce oggi una delle maggiori sfide, dalle quali dipende la possibilità di uno sviluppo graduale, sostenibile e giusto della regione.
Vi sono però numerosi problemi da affrontare:
- mancanza di un quadro di riferimento chiaro per la questione fondiaria e l'ordinamento del territorio;
- scarse competenze dei contadini sulle tematiche dell'agroecologia;
- agricoltura prevalentemente di sussistenza, con scarsa diversificazione ed enormi difficoltà di accesso al mercato;
- debolezza organizzativa delle associazioni di produttori e scarsa collaborazione tra i diversi soggetti, dovuta anche alle difficoltà logistiche e di comunicazione;
- strapotere e sostanziale impunità di gruppi - spesso vincolati a imprese nazionali o multinazionali - che continuano ad appropriarsi illegalmente delle risorse naturali, come il legname pregiato.
Le popolazioni coinvolte i questo progetto sono protagoniste del tentativo di rendere possibile una gestione del territorio e delle risorse naturali improntata a uno sviluppo sostenibile. E vanno sostenute in questo loro sforzo, sia per fare fronte ad agenti esterni che ostacolano direttamente tale obiettivo, sia per rendere possibile l’implementazione di idonee politiche pubbliche.