“Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.”
Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo

Frères des Hommes è nata nel 1965 in Francia; Fratelli dell’Uomo, in Italia, nel 1969. È una delle prime associazioni di solidarietà e cooperazione internazionale senza appartenenza politica o confessionale.
Frères des Hommes opera in 22 paesi dell’Africa, America Latina e Asia.
Il suo obiettivo:
sostenere gli sforzi di organizzazioni sociali, a livello urbano e rurale, rappresentative dei settori sfavoriti dei paesi del Sud del mondo, senza distinzione di razza, colore, religione. Sono federazioni, movimenti sociali, associazioni locali e ONG che lottano contro le situazioni di disuguaglianza. Queste organizzazioni non richiedono interventi di carità o di assistenza, ma una solidarietà attiva per creare quelle condizioni di democrazia economica e politica, e di partecipazione e giustizia sociale, che sono indispensabili per uno sviluppo equo e durevole.
Fratelli dell’Uomo stabilisce con esse delle relazioni di partenariato, definendo strategie e azioni, contro le cause strutturali della povertà: iniziative socio-economiche nei centri urbani e nella campagna; iniziative per l’accesso alle risorse e ai servizi; partecipazione alla gestione e alle politiche pubbliche; risparmio e credito agevolato.
L’appoggio alle organizzazioni contadine mira al controllo dei processi delle produzione agricola, all’accesso della terra, alla sicurezza alimentare, al rafforzamento della democrazia, al rispetto dei diritti di cittadinanza e alla lotta contro i pregiudizi sociali, razziali e religiosi.
Contemporaneamente, Fratelli dell’Uomo realizza un importante lavoro di educazione e di sensibilizzazione in Europa, rivolto sia all’opinione pubblica che alle istanze governative. Lo scopo è di mettere in evidenza gli stretti legami che esistono tra le problematiche del Nord e del Sud del mondo; pervenire ad una revisione profonda delle relazioni politiche, economiche e culturali tra paesi ricchi e paesi poveri; combattere gli stereotipi e i pregiudizi di un Sud “incapace di farsi carico di sé stesso”.
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