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In queste pagine vengono fornite
informazioni dettagliate sulle modalità organizzative dell’attività
formativa prevista dal progetto ”Acqua Sostenibile”.
Il progetto “Acqua Sostenibile” prevede 120 ore di formazione
con esperti in metodologie didattiche e 50 ore con esperti
in tematiche ambientali (che interverranno sia negli incontri
con gli operatori e sia in attività all’interno delle scuole,
compatibilmente al tipo di classe: materna, elementare,
media e superiore).
In linea generale l’attività di formazione nelle scuole
rivolta agli studenti e della durata di 6 ore, presenta
le seguenti caratteristiche:
Specificità
a seconda del tipo e dell’ordine di scuola.
Gestione
degli esperti di educazione ambientale affiancati dagli
insegnanti, precedentemente formati dagli esperti delle
tematiche.
Input
d’informazioni veicolati attraverso metodologie ludiche
ed esperienze attive sul territorio.
Finalizzazione
del percorso a un progetto, nell’ottica della didattica
per progetti, che abbia come obbiettivi:
crescita di consapevolezza e di senso di responsabilità.
produzione di iniziative, azioni e materiali da parte degli
allievi resi protagonisti del territorio e soggetti attivi
che si relazionano ad altri soggetti.
si prevedono momenti di condivisione con la cittadinanza.
Agli insegnanti, di ogni disciplina, coinvolti nel progetto,
sono stati offerti: momenti seminariali con altri soggetti
del territorio per avere uno scenario comune sul tema e
definire insieme azioni utili; è stato dato anche un breve
input formativo specifico e trasversale alle scuole del
territorio (9 ore) per:
Condividere
con gli esperti il percorso che andranno a fare nelle classi.
Accrescere
competenze relative alla didattica per gestire la fase di
realizzazione del progetto in questa fase li affiancheranno
esperti in funzione del tipo di prodotto realizzato.
La metodologia utilizzata è stata quella partecipativa ed
attiva che ha voluto coinvolgere in prima persona gli allievi
ed ha tentato un percorso di formazione che tenga presente
le esigenze della singola classe.
Negli incontri previsti dall’attività formativa è stato
dato spazio anche a considerazioni relative all’aspetto
nazionale (Nord e Sud d’Italia) ed internazionale con attenzione
alle ripercussioni che le modalità dell’ uso dell’acqua
al nord hanno nel sud sia a livello nazionale che internazionale.
Le varie attività progettuali, partendo dall’analisi dei
bisogni terittoriali, sono state seguite da esperti di metodologie
partecipative con l’obbiettivo di costruire un percorso
specifico per ogni singola realtà.
In generale le principali finalità
sono:
Continuare
con gli enti locali un percorso di sensibilizzazione sulla
problematica acqua in una visione che partendo dalla conoscenza
del proprio territorio possa confrontarsi ed interagire
con altre parti del mondo.
Scambio
di best practises in merito all’acqua non solo intesa nella
sua accezione tradizionale di risorsa naturale ma considerata
come diritto umano fondamentale e bisogno primario alla
base del processo di sviluppo di un popolo.
Avvicinarsi
a culture diverse dalla nostra per tentare un dialogo ed
un rispettoso dialogo anche alla luce del crescente fenomeno
dell’ immigrazione presente da alcuni anni in Italia al
fine di comprenderne meglio le dinamiche alla base e poterle
affrontare.
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