YARD: Youth-led Actions Rejecting Discriminations

  • Paese: Italia/Europa
  • Località: Milano (Italia), Padova (Italia), Pécs (Ungheria), Lublin (Polonia), São João da Madeira (Portogallo)
  • Periodo: novembre 2017 – ottobre 2019
  • Partner: ICEI, Fratelli dell’Uomo, Nevelők Háza Egyesület (capofila), Teatrikon Foundation, Comune di São João da Madeira
  • Finanziatori: Unione Europea – Programma Erasmus+

Contesto

Secondo i dati Eurostat, nel 2015, 4,7 milioni di persone sono immigrate in uno degli Stati membri dell’UE-28, con circa 2,4 milioni di cittadini di paesi terzi; il numero di persone che risiedono in uno Stato membro dell’UE con cittadinanza di un paese terzo all’1 / 01/2016 è stato di 20,7 milioni. D’altro canto, l’UNHCR sottolinea che nel 2016 oltre 360.000 persone sono sbarcate in Europa. Il continente europeo ha quindi dovuto affrontare livelli di migrazione senza precedenti, con paesi come l’Ungheria e l’Italia come destinazioni principali, altri come il Portogallo che hanno visto un significativo aumento dell’immigrazione tradizionale dalle colonie e altri paesi come la Polonia che affrontano la situazione come un fenomeno relativamente nuovo. Allo stesso tempo, però, si registra un aumento dei crimini di odio, degli atti razzisti ed estremisti e anche di norme autocratiche, a livello governativo, in alcuni paesi europei.
A tal proposito, l’ultima ricerca sulla discriminazione, effettuata dall’Eurobaromentro nel 2015, ha evidenziato come gli episodi di discriminazione perpetrati su base etnica siano la forma più diffusa di discriminazione, sottolineando anche che il 62% degli intervistati considera doverosa e urgente l’introduzione di misure volte a proteggere maggiormente i gruppi più vulnerabili e più a rischio di episodi discriminatori. Questa situazione riguarda soprattutto i giovani, fra i quali si registra un aumento di atteggiamenti aggressivi e avversi all’accettazione della diversità, anche sulla spinta del dibattito politico, spesso incline a facili populismi.

Obiettivi

Il progetto mira a combattere la discriminazione, rafforzare il dialogo interculturale e il valore della diversità tra i giovani, promuovendo la cittadinanza attiva e il coinvolgimento dei giovani come protagonisti del cambiamento sociale.
Per raggiungere questo obiettivo generale, i partner si scambieranno metodologie innovative di educazione non formale, utili per contrastare la discriminazione, smontare i pregiudizi e rendere i giovani più attivi nelle rispettive comunità di riferimento.

Beneficiari

  • Lo staff delle organizzazioni partner coinvolte nel progetto, che acquisirà maggiori competenze dalla formazione e lo scambio delle buone pratiche riuscendo così a rafforzare e sviluppare al meglio il lavoro con i giovani;
  • Giovani di età compresa tra i 13 e i 25 anni, provenienti da contesti diversi: scuole superiori, centri di aggregazione giovanile, gruppi informali (es. gruppi di teatro), etc, che sono direttamente coinvolti nelle attività, sperimentando in prima persona le metodologie di educazione non formale precedentemente selezionate. In totale 15 giovani per città vengono coinvolti in ognuna delle due fasi pilota della sperimentazione delle buone pratiche, per un totale di 150 giovani a livello europeo.
  • 50 professionisti in totale, con ruoli diversi (educatori, tecnici, insegnanti), sono coinvolti nelle attività da parte di ogni organizzazione.

Attività previste

Per raggiungere gli obiettivi prefissati, saranno promosse le seguenti attività:

  • Incontri locali con i target group di riferimento e con gli stakeholder: organizzazioni giovanili, scuole superiori, gruppi informali, autorità locali per presentare il progetto, identificare gli attori da coinvolgere e sensibilizzare sulle tematiche trattate dal progetto;
  • 4 incontri internazionali di progetto (uno in ogni paese partner) per pianificare le attività, discutere di eventuali criticità, individuare possibili soluzioni e monitorare l’andamento complessivo del progetto;
  • 10 azioni e progetti locali implementati dai giovani coinvolti in ognuna delle 5 città aderenti al progetto, con il supporto delle organizzazioni partner. Nelle due fasi pilota verranno sperimentate le metodologie di educazione non formale precedentemente selezionate e riadattate al contesto di riferimento, per rafforzare la cittadinanza attiva e combattere le discriminazioni.

Informazioni: info@fratellidelluomo.org
Sito ufficiale del progetto: www.yardproject.wordpress.com

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